Partita la fiaccolata in ricordo del pensionato ucciso

A Certosa è partita la fiaccolata in ricordo di Giuseppe Buttaro, il pensionato ucciso domenica in via Canepari da un pirata della strada. In testa i due figli, Sara e Matteo (nella foto). Sono circa 200 le persone scese in strada per ricordare l’ex finanziere falciato domenica scorsa da un pirata della strada drogato e ubriaco.
La manifestazione di cordoglio composta e pacata organizzata dai cittadini si sta svolgendo in silenzio. La famiglia la ha voluta preghiera e non rabbia. Presente anche un sacerdote, don Gianni, che ha invitato a recitare, nel luogo esatto in cui Giuseppe ha perso la vita, il “Padre nostro” e l'”Eterno riposo”.
Presenti alcuni esponenti politici, che sono stati invitati a non rilasciare dichiarazioni per rispettare il dolore della famiglia. Anche i figli di Buttaro hanno chiesto di non fare della fiaccolata un’occasione di propaganda e di rivendicazioni politiche dei problemi della zona.
Emilio Rizzo, del gruppo di cittadini “Quelli che tengono a Certosa” (organizzatore della manifestazione) ha stigmatizzato il fatto che alcune TV e alcuni giornali abbiano voluto strumentalizzare la tragedia. <Mi auguro che tra due settimane lo stesso numero di persone sia qui, nello stesso posto, a organizzare iniziative festose per il quartiere>.
Sul posto, stasera, a garantire che tutto si svolgesse regolarmente, uomini e mezzi della polizia municipale, della polizia di Stato e dei Carabinieri.


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